I GIORNI DELLA VERTIGINEI GIORNI DELLA VERTIGINE
Quando ti sporgi dal quarto piano e guardi in basso una persona ha le stesse dimensioni di una formica. Ma la vertigine non è solo la nausea, le mani sudate pronte a mollare la presa da un istante all'altro... no, è una paura atavica: l'anticipazione della morte.Lean out from the fourth floor and look down: a person is the size of an ant. But vertigo is not only the nausea, the sweating hands ready to lose their grip from one moment to the next... no, it is an ancestral fear: the anticipation of death.
"I giorni della Vertigine" vuole svelare il volto nascosto della quotidianità, affrontando le diverse forme che la vertigine sa assumere. La prigionia ci pervade sin nel profondo, ci stringe all'interno di quattro piccole mura e, fuori, in mura infinitamente più grandi, quelle di un sistema alienante che racchiude tutti noi all'interno di loculi."I giorni della Vertigine" sets out to unveil the hidden face of everyday life, confronting the many forms vertigo can take. Captivity pervades us to the core: it holds us within four small walls and, outside, within walls infinitely larger, those of an alienating system that shuts each of us inside a burial niche.
Ogni fuga è vana.Every escape is in vain.
Non ha importanza il luogo o il tempo, questa è una condizione che attanaglia tutti indistintamente. Abbiamo scelto le Colombare come simbolo di questo male che noi stessi viviamo in prima persona.Place and time make no difference: this is a condition that grips everyone alike. We chose the Colombare, the columbaria, as the symbol of an ailment we ourselves live through first-hand.



























