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Stroma

ScritturaWriting

Opere verbo-visualiVerbo-visual works

Mattia Dagli Orti

Opera verbo-visuale è di per sé una provocazione. La parola suscita l'immagine e l'immagine spesso suscita la parola. L'opposta tendenza di queste due direttrici apre un campo d'azione dove i contrasti e le sinergie si accentuano vicendevolmente, diramando sentieri imprevisti e nuove frontiere espressive. La parola viene scomposta, il linguaggio decostruito, la forma dissezionata e si osa la creazione di un nuovo organismo ibrido, con logiche proprie e nuove significazioni.A verbo-visual work is a provocation in itself. The word calls up the image, and the image often calls up the word. The opposite pull of these two lines opens a field of action where contrasts and synergies sharpen one another, branching into unforeseen paths and new expressive frontiers. The word is taken apart, language deconstructed, form dissected, and a new hybrid organism is dared into being, with a logic of its own and new meanings.

Quando? — estratto da Frammenti di OrroriQuando? — from Frammenti di Orrori

L'esito è un linguaggio che si avviluppa attorno a sé stesso e si apre al contempo, riferendosi alle parole di cui è composto, alle lettere da cui sono composte le parole stesse e alla condizione umana del lettore. Così si pone, irrisolto, il problema grammatologico di un mondo come testo e una caduta di soggetto-oggetto tra lettore e testo letto, in un annientamento del "Gegenstand" come oggetto che sta contro il soggetto.The outcome is a language that coils around itself and opens up at the same time, referring to the words it is made of, to the letters those words are made of, and to the human condition of the reader. So the grammatological problem of a world as text is posed, and left unresolved, together with a collapse of subject and object between the reader and the text being read, in an annihilation of the "Gegenstand" as the object that stands against the subject.

Chi? — estratto da Frammenti di OrroriChi? — from Frammenti di Orrori

Nelle mie opere cerco di sposare matematica, programmazione e linguaggio, cercando un nuovo canone inter-mediatico aperto a sperimentazioniIn my works I try to wed mathematics, programming and language, in search of a new inter-media canon open to experimentation

Mattia Dagli Orti

Frammenti di OrroriFrammenti di Orrori

Frammenti di Orrori sono dei componimenti estratti dalla raccolta inedita "Gli orrori" di Mattia Dagli Orti. Si tratta di opere verbo-visive statiche e in movimento dove si esplorano le relazioni tra forme e linguaggio in esperimenti testuali dove il verso, le parole, l'io del lettore, vengono decostruiti e ricomposti in una catabasi dal sapore grammatologico ed esistenzialista.Frammenti di Orrori are pieces drawn from the unpublished collection "Gli orrori" by Mattia Dagli Orti. They are verbo-visual works, still and in motion, exploring the relations between form and language in textual experiments where the verse, the words and the reader's I are taken apart and put back together in a katabasis of a grammatological and existentialist flavour.

Chi?Chi?

FoglioLeaf 1 / 8

TenebreTenebre

Andai, tornai, e fu così per ore, e tenebre nel mio cuore.

Tornai in una livida coltre, andai lontano, poi mi spinsi oltre, oltre gli un tempo frequentati bivi, dove si parla senza niente dire dove sta immobile la gente come in un campo gli ulivi.

M’accolsero amene attorno le più molli tenebre e di là dei colli il celebre astro celermente eccelse sulle celesti nebbie.

Ed io tornai, ma mai senza terrore e tenebre nel mio cuore.

Seppi nella mia torre làtere per lunghi giorni l’ombra del verbo. Se il nostro dire ai suoi dintorni aperto ha un silenzio in serbo è un silenzio di eterni ritorni.

E ritorno in una livida coltre Dov’è tutto indiviso. Muto traggo i miei doni votivi. È l’ombra del mio viso la mia faccia come ogni foto è traccia di negativi.

Non c’è luogo ove io trovi parole e tenebre nel mio sole.

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