ScritturaWritingProsaProseMattia Dagli OrtiTODO — l'introduzione alla prosa, in due o tre righe.TODO — the introduction to the prose, in two or three lines.FrammentiFragmentsLasciareLasciareMi tira a se col laccio della fame il demone con cui ho stretto il patto; sussurra parole di grandezza mettendo in luce la mediocrità del presente, tracciando il mio percorso a ritroso, a tempi di gioia in cui fui il migliore della mia stirpe.LeggiRead →Noi, non noiNoi, non noiSi trova qualcosa, che certo non è difficile intuire, nei passeggeri di un treno, nei passanti, che inquieta. C’è in noi, in me, quel che somiglia a un desiderio, qualcosa che trascina via – sia pure diabolico –, qualcosa che divide.LeggiRead →Il legno e la poesiaIl legno e la poesiaNei recessi delle alpi, in un punto non precisato presso al Gran Paradiso, ancor oggi credo sorga una malga lungo il versante di una delle alture minori, di cui non ricordo il nome. In quei giorni, parliamo forse di un decennio fa, le strade accidentate e la neve mi constrinsero a quel riparo e ringraziai il cielo per avermi fatto trovare un luogo capace di rinfrancare il mio spirito ancor prima del corpo.LeggiRead →Racconti breviShort storiesAndare e tornareAndare e tornare«Dai, dì un po', dove sei stato?»LeggiRead →Il piccolo mondo di una ragazza senza nomeIl piccolo mondo di una ragazza senza nomeIl fiume si trascinava in lontananza verso sud. Dalla finestra dell’edificio che dava sul canale e sulla sterminata desolazione, si godeva un’ottima vista. Due occhi malinconici spesso guardavano da lassù, forse per una vaga speranza. Una vegetazione ritorta sorgeva schiacciata dall'argine murato, sulla massa di terra della riva opposta. Oltre quel poco di verde, la pianura si spalancava senza fine. Indugiato a sufficienza sulla miseria del fiume, gli occhi cercarono qualcosa più in là, sulla vastità, rimanendo per un istante sbigottiti, prima di richiudersi e volgersi altrove. L'appartamento era spesso abitato dalla penombra. La porta del bagno, la cuccetta, il tavolo, i fornelli; tutto era piccino… di fronte alla pianura là fuori, insignificante. Eppure quegli occhi, che tanto spesso scrutavano oltre il loro tenue riflesso, trovarono in quella tana la tranquillità di casa, una vista che li rasserenava ormai da anni. I fornelli soffiavano vaporosi, i tappeti accomodavano le piante dei piedi, la cuccetta nel muro era il rifugio ideale per letture e notti piene di sogni. Il tavolo era invaso dai libri, da cui facevano capolino i segnalibri più disparati: penne, fazzoletti, calzini, occhiali, della lavanda; sul soffitto erano state dipinte stelle in un cielo blu. Quell’ambiente donava al cuore la spensieratezza e la quiete necessarie per sopravvivere al susseguirsi dei giorni; tutto si stagliava nella sua cristallina bontà contro il mondo di fuori, dove si abbattevano venti invisibili, portando ovunque un silenzio, un sussurro.LeggiRead →RomanziNovelsTODO — titolo del romanzoTODO — the novel's titleTODO — la sinossi del romanzo, in qualche paragrafo.LeggiRead →Torna alle opereBack to works